venerdì 13 marzo 2015

Fame di parole

«Un giorno, forse, il secolo sarà deleuziano» disse una volta Foucault. Non era esattamente un complimento ma non importa. E, d’altra parte, può il secolo (nella sua accezione cristiana) diventare filosofico? O, per dirla altrimenti, che cosa domanda il secolo alla filosofia? Delle risposte di sicuro, ma qui emerge un problema: che genere di risposte pretendono di ottenere dalla filosofia le domande non-filosofiche? Insomma, e mi si perdoni l’ellissi, pare proprio che la filosofia non possa essere assunta dal secolo che sotto forma di un intruglio annacquato: nessuna possibilità di “cura” o di “contagio”. 
Eppure qualcosa scivola negli stomaci: le parole, i logoi... Deleuze (ancora lui) direbbe i “concetti”. E se qualcosa scivola negli stomaci è perché c’è una fame di parole, di concetti. Che poi risultino indigeribili è un altro affare affatto diverso...