lunedì 13 luglio 2015

Ferrara il frivolo

Giuliano Ferrara s’è accollato l’omelia (orazione) funebre in mortem cardinalis Biffi. Tra i suoi lasciti, scrive Ferrara sul ‘Foglio’, «sulla scia di Solov’ev, la notizia più vera se non la più bella: verrà l’Anticristo e sarà un pacifista, un vegetariano, un ecologista». E questo è grosso modo tutto ciò che Ferrara può apprezzare nel cattolicesimo: il sarcasmo, la pointe satirique, il coup de langue piquant, il salottismo. Già, Ferrara… Sconnesso dal mondo della post-modernità (qualunque cosa significhi), da tempo s’è adagiato nel frui (godere): e si tratta, appunto, di godere delle minuzie, delle battutacce, dei motteggi del politically incorrect. Solov’ev non avrebbe nessuna difficoltà a spiattellargli in faccia una verità piccina picciò: e cioè che a causa della sua frivolezza un nuovo papa saprebbe traviarlo alla perfezione con un poco di magia.