domenica 6 settembre 2015

Le case vuote di Sonneberg

A Sonneberg, un tempo città mondiale del giocattolo, nel sud della Turingia, la vicesindaco Heike Vogt è impegnata «nella demolizione delle case vuote, uno degli effetti più visibili del ‘depopolamento’». A farcelo sapere, sul ‘Foglio’ di ieri, è il solito Meotti (sua la frase tra virgolette). Sonneberg, questo vuole dirci il Meotti, è la Germania. A Sonneberg Heike Vogt abbatte la case vuote; in Germania si abbattono le case vuote perché i tedeschi, lo confermano i dati demografici, diminuiscono a vista d’occhio. «La popolazione tedesca calerà del 19 per cento entro il 2060». Abbattere case vuote, tuttavia non è una soluzione e, in ogni modo, a Meotti non importa nulla del fatto che Heike Vogt faccia abbattere le case vuote di Sonneberg; invece l’altra soluzione, quella di Angela Merkel, e cioè l’apertura delle frontiere, lo preoccupa abbastanza perché l’immigrazione sarà musulmana… Bene, il problema della sopravvivenza dei tedeschi – o degli italiani o degli europei – fa abbastanza ridere; la scommessa della Merkel o i provvedimenti dell’amministrazione di Sonneberg, beninteso, così come ce li presenta il Meotti, fanno sbellicare dalle risate… Comunque a Sonneberg nessuno abbatte case vuote e l’amministrazione comunale ha semplicemente fatto presente che le città come Sonneberg hanno grossi problemi con gli edifici diroccati e pericolanti; tuttavia, avvertono gli amministratori, costringere i proprietari alla demolizione non è una soluzione… Ah, ancora una cosa: Heike Vogt non esiste, il vicesindaco di Sonneberg si chiama Heiko Voigt ed è un uomo.