mercoledì 17 febbraio 2016

Francesco Agnoli su Giordano Bruno

Chi fu Giordano Bruno? Parecchi anni fa il cattolico Francesco Agnoli, su un giornaletto qualunque, pretendeva di ricordarci che Giordano Bruno non fu mai uno scienziato ma, semmai, un mago. E per rasserenarci aggiungeva che, in qualunque modo, né la scienza né la magia avrebbero condotto Bruno sul rogo: se la Chiesa cattolica alla fine lo bruciò ciò avvenne perché era una spia, un doppiogiochista ecc. ecc. Agnoli suscitò all’epoca, dieci anni fa, l’indignazione di un paio di persone e l’ilarità dei lettori di Bruno – di quelli che lessero il suo articolo ovviamente. I lettori di Bruno, infatti, conoscono bene il libro di Francis Yates intitolato Giordano Bruno e la tradizione ermetica uscito nel 1964 e pubblicato in Italia da Laterza (1985). (Ai lettori di Bruno, Francis Yates sta molto simpatica – anche a quelli che non condividono la sua tesi). Puntare, come faceva Agnoli, sulla magia e poi sulle sue ambizioni – del nolano – e sul suo caratteraccio, per screditarlo: non era senz’altro puerile e… malvagio tutto ciò? Non doveva suscitare l’ilarità (o il sarcasmo o l'indignazione) di cui sopra?... (Questa malvagità del bambino è forse una sciocchezza o forse no. Dei bambini si accentua più volentieri la follia – o l’intensa attività immaginativa; i bambini fanno girare la testa o forse è la loro testa a girare. Mi viene in mente ciò che l’anticopernicano George Abbot disse del copernicano Bruno: «Era piuttosto la sua testa che girava, e il suo cervello che non stava fermo» <cit. in F. Yates, Op. cit. p. 277>. Ancora: l’età adulta vorrebbe che si seguisse tutti quanti l’adagio erasmiano: Anticyram navigat…) Bene, bene, perché dico tutto questo? Beh, innanzitutto perché il 17 febbraio di 416 anni fa Bruno veniva bruciato vivo in Campo dei Fiori al termine di un pro-cesso settennale; e poi perché qualche anno prima che Agnoli ci ricordasse che Bruno fu un mago mi capito di recensire, su ‘Magazzino di Filosofia’ (6/2001), un libro di Hilary Gatti intitolato Giordano Bruno e la scienza del rinascimento (Milano, Cortina, 2001) e costruito tutto in opposizione all’interpretazione yatesiana. Chi fu dunque Giordano Bruno se non fu nemmeno il mago ermetico immaginato da Francis Yates? Giordano Bruno fu – forse – un filosofo della scienza ante litteram.