sabato 19 marzo 2016

Quando i titoli dei quotidiani sono tutto un programma

Questo è il titolo: «Donchisciottesca e spalle al muro, la cultura laica italiana è nei guai»; e questo il sottotitolo: «Un volume di Galli della Loggia e l’incapacità dell’occidente di opporsi alla mutazione antropologica in atto. Ormai il futuro è nelle mani degli scienziati?». I titoli sono titoli e i sottotitoli sono sottotitoli: lasciano cioè, e spesso, il tempo che trovano. Quelli dei giornali sono poi tutto un programma – e talvolta pretendono di esserlo per davvero, sul serio. Qui il titolista pianta un paio, anzi, tre segnali: «cultura laica», «incapacità dell’occidente» e «mutazione antropologica», che, a loro volta, sono tre titoli, tre Leitmotiv (Leitmotiven) su cui questa pubblicistica nichilistica, piagnucolosa e tartufesca insiste da un pezzo. Dispiace per Alfonso Berardinelli che scrive un articolo completamente vuoto. Tuttavia bisogna considerare che qui è il titolo a essere il contenuto; l’articolo è invece il contenitore, il vuoto a perdere, precisamente.