sabato 28 maggio 2016

Che ci fa il vecchio Edipo a Colono?

Rigetta tutte le incombenze sociali e familiari, si tira fuori da tutto e nega tutto, rinchiudendosi nel boschetto sacro alle Eumenidi, al riparo dai venti, dalle tempeste, ad ascoltare il canto degli usignoli ecc. Vi si rinchiude per morire serenamente, mentre persino le parole di Sileno, μη φυναι τον άπαντα νικα λόγον, «non essere mai nati è la sorte migliore» (cfr. Edipo a Colono, 1124-24) perdono il loro gusto amaro… Edipo a Colono è la tragedia della vecchiaia, della vecchiaia che nega e che si consegna alla micromaniacalità. Leggete, se volete, questo intervento davvero bello di Romolo Rossi (http://www.psychiatryonline.it/node/1495).