lunedì 2 gennaio 2017

Una badiale cucurbitacea

Thomas Bossard, Les gonfleurs de ballons 
Jacques Julliard è una bella testa; anzi, ha una testa meravigliosa, una smisurata, badiale cucurbitacea. Lo si può dire ‘badiale’ di una testa? Se lo si dice di una pancia, non vedo perché… Ma sto divagando e costì (non so bene dove nell’iperuranio della rete) quando divaghi subito non ti si legge. Sempre che valga la pena leggermi. A dire il vero ne dubito. Infatti, volevo affermare che questa testa di Jacques Julliard, Jacques Julliard la porta sopra le spalle con disinvoltura; di più: le dà, dà a essa, alla testa, una bella mano di smalto, tra il noce e il mogano. Forse la celebrità di Jacques Julliard non è legata alla testa e alla tinta, ma a me sembrano già delle buone ragioni. Ieri, e cioè il primo di gennaio di questo nuovo anno, ha consegnato a «Le Figaro» (https://goo.gl/xku1Yx), giornale per il quale scrive, ovviamente, un’articolessa intitolata «Comment peut-on être conservateur?». È una domanda, e potete scommetterci che l’articolo contiene la risposta. Non è la prima volta che il Nostro ci parla di questo suo problema che potrei riformulare con un’altra domanda: la seguente domanda: come si può essere (in Francia, va da sé) intellettuali e conservatori senza passare per una testa… per una cucurbitacea? La verità è che basterebbe un po’ di brio, basterebbe non dare retta alla gente che per strada… Divago. Éric Zemmour ci è riuscito benissimo a fare l’intellettuale conservatore; e non passa nemmeno per una cucurbitacea, giacché passa per una specie perfezionata di cucurbitacea, per una supercucurbitacea. (Come definire d’altra parte uno che invita a bombardare Molenbeek solo per risultare, daccapo, intellettuale conservatore ecc.?). La verità è che si possono fare e dire un sacco di cose fregandosene (fregandosi con l’olio dell’opportunità). Per esempio John Williams, autore della colonna sonora di Star Wars, non ha visto un solo episodio della saga creata da Lucas nel 1977 (https://goo.gl/2alyzV). Mauro Zanon, sul «Foglio» (https://goo.gl/FNRe79), preferisce superinterpretare la domanda di Jacques Julliard assicurando che è sparito l’intellettuale di sinistra.