martedì 24 settembre 2019

Spigolature (quasi una rubrica)


Madame du Deffand ha scritto pagine assai note sulla noia (ennui). Così, en passant, mi viene da dire che non conosco noia. Posso attendere ore, seduto su una panchina, guardandomi attorno…

Fra i rimedi menzionati da Leopardi nel noto dialogo di Tasso col suo Genio, il sonno, l’oppio e il dolore. Il dolore sarebbe il più potente dei rimedi giacché l’uomo che patisce «non si annoia per niuna maniera».

In ogni modo c’è di peggio che suonare Bortkiewicz. Per esempio chiacchierare con quei tizi che sanno formulare in quattro modi differenti la medesima frase sul tempo meteorologico.

Suonare Bortkiewicz è un po’ come chiacchierare con quegli sconosciuti che sanno formulare in quattro modi diversi la medesima frase sul tempo meteorologico.

Nemmeno il Felison, in dose doppia, e una sorsata di Lexotan mi concedono oramai un riposo ristoratore. Mi viene in mente quel pellegrino che si adagia all’ombra di un frutice verdeggiante e che spera le delizie di un… di un riposo ristoratore ma incontra l’asfissia o la morte. Emulo di Giaele.

Per la salute, per l’igiene, la peristalsi, stamani, nemmeno presto, alle sette e trenta, sono uscito e mi sono diretto prima a destra e poi a sinistra. I campi qui attorno, intrisi di rugiada, mi hanno inzuppato le scarpe (che mi hanno venduto per impermeabili). Ho fotografato il sole sopra un tetto grande e brutto, e lo stagno col canneto in controluce. Al rientro ho strappato un tralcio di glicine che sporgeva dalla mia siepe nonostante la costante manutenzione. E ho pensato a quei tizi che interpellati su una faccenda qualunque esclamano di continuo: «E cosa devo dirti!», o di continuo domandano: «In che senso?».

Anche gli ‘originali’ diventano ‘convenzionali’ quando si tratta della loro ‘pisse chaude’. (Nessun riferimento alla gonorrea…).

Phora (he), φορά (ή), il movimento locale.
(pizzicando la vicina al balcone dietro i gerani)

Poson (to), ποσόν (τó), la quantità. La grandezza. È un aggettivo sostantivizzato.
(pensando alla tua dieta)

Si dice che gli Svevi, scriveva Hesse ne La cura, «si dice degli Svevi che non mettono giudizio prima dei quarant’anni». Ma questo giudizio, prosegue Hesse, non è poi nulla di che: è la saggezza che proviene dalla vecchiaia e dunque è la saggezza che ogni quarantacinquenne consegue, ed è precisamente la saggezza che ogni quarantacinquenne consegue a causa degli acciacchi. Ogni quarantacinquenne dell’epoca di Hesse, aggiungo. Il mio dentista guata con la testa tra le mie fauci e conclude (sento la sua voce rimbombare nella gola): «La sua dentatura è sana… Quanti anni ha?».

Prolepsis (he), πρόληψις (ή), la prenozione o anche il preconcetto (pre-concetto, simulacro). Precede la conoscenza o la anticipa. Nozione pitagorica.
(pensando ai tuoi ‘propositi dietetici’ questa sera in pizzeria)

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